Tutti beviamo il caffè, un piacere quotidiano a cui è difficile dire di no. Ma in quanti di noi possono dire di conoscerne la storia e i segreti? Forse solo i professionisti conoscono dettagli che meritano, invece, di essere rivelati.

Le origini, innanzitutto: le radici del nostro amato “espresso” affondano in una leggenda che vorrebbe un pastore arabo prestare attenzione al comportamento particolarmente vivace delle sue capre dopo aver mangiato le bacche di certi arbusti. Il pastore raccolse i frutti e li portò a un uomo in fame di saggezza, che li fece bollire traendone un infuso amarognolo le cui proprietà apparivano portentose, per l’epoca: uno strano calore si diffondeva in tutto il corpo insieme a una sensazione di benessere e a una vivida lucidità di mente. Le bacche erano, naturalmente, i grani del caffè. La leggenda fu raccontata ai suoi allievi dal frate maronita Antonio Fausto Nairone, insegnante alla Sorbona dal 1700 al 1710.

Quali sono i generi principali in cui si suddivide la pianta?
Due: Coffea Arabica e Coffea Robusta. Il 90% del caffè prodotto nel mondo appartiene alla specie arabica, i cui luoghi di produzione sono l’America centro-meridionale, le Antille, l’Arabia, l’Africa, l’India e l’Indonesia. La coffea Robusta, più resistente ai parassiti e alle malattie in genere, viene coltivata prevalentemente in Africa e Indonesia.

Quali sono i parametri di quantità, temperatura, pressione e tempo per preparare un buon caffè?
Il caffè espresso si prepara filtrando, sotto pressione, 6,5 – 7,5 gr. Di caffè tostato. La temperatura dell’acqua di estrazione è di 90 gradi, la pressione di 8-12 bar e il tempo di contatto acqua-caffè di circa 30 secondi.

In che modo la tostatura modifica la composizione del caffè?
Favorendo perdite organiche, riducendo la densità apparente del chicco e formando centinaia di sostanze volatili responsabili dell’aroma. Le perdite possono variare dal 13% per il caffè destinato ai Paesi del Nord Europa dove viene preferito poco tostato, al 20% per i Paesi Mediterranei.

Quali sono le caratteristiche principali per stabilire la qualità del caffè?
Quattro: acidità, corpo, aroma e gusto, quest’ultimo definito da una serie di attributi: morbido, pulito, pieno, rotondo, ricco.

Articolo Sponsorizzato da:
Torrefazione Caboto – Via Del Borgo 22 R – 16132 Genova (Italy)
Telefono: 010 3732120
www.caffecaboto.it

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