Di lui, la critica Giannina Scorza ha scritto: “Inscena nello spazio dei suo quadri l’eterno spettacolo della vicissitudine umana. Il conflitto, la dimensione spesso irrequieta, stressante, insoddisfatta dell’individuo nella società contemporanea; le molteplici sfaccettature emozionali dei sentimenti”.




Nato in Sardegna 63 anni fa, Vittorio Massimo Agus può dirsi ormai a tutti gli effetti un artista ligure e, in particolare, sammargheritese. Un’artista che nel corso della sua pluridecennale esperienza ha contaminato futurismo, cubismo, surrealismo ed espressionismo in un continuo gioco di stilizzazioni ed effusioni cromatiche; un gioco che è, anche, una costante ricerca di un punto di vista inespresso: quello gettato dall’occhiopiuma rosso, tratto caratteristico delle sue figure di cui Agus fa un uso sintomatico. Per esaltare l’importanza dello sguardo, della fessura che crea un ponte fra sé e il mondo, fra l’anima e le cose. Fra l’artista e la tela.




Più informazioni su:

https://www.facebook.com/vittorio.m.agus

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