Forse sorprenderà che il Comune che ospita la sagra del pesce più famosa d’Italia, celebre anche per il presidio slow food legato alla “tonnarella”, sia quello più vegan friendly della Riviera. Eppure, anche se non esistono graduatorie in merito, il colpo d’occhio che si presenta a un vegano “sbarcato” nello splendido borgo marinaro di Camogli è notevole. Via Garibaldi, la promenade che sovrasta il litorale, è un susseguirsi di piacevoli scoperte per chi ha deciso di rinunciare non solo a carne e pesce, ma anche a ogni prodotto di origine animale, a partire dal latte e dalle uova.

Una scelta etica che, se ben ponderata, è la via maestra a una dieta più sana e variegata; una scelta che però non sempre intercetta la sensibilità dei conduttori di bar e ristoranti. Ma qui siamo a Camogli, e per parafrasare il vecchio spot di una banca… Camogli è differente. Non c’è, va detto, una linea ufficiale o un indirizzo in merito. Tutto succede spontaneamente, come per affinità elettiva.

Così accade che nella vetrina di una boutique di Via della Repubblica, Mortola & Ferretti, spicchi una maglietta di tendenza firmata Saint Barth, “Vodka is Vegan”, o che il panificio che si affaccia sul porticciolo esponga un simpatico pannello che ritrae un gabbiano che ammette di preferire la focaccia al pesce. Coincidenze? Chissà. Di certo c’è che, scendendo dalla stazione verso il molo, si viene salutati da “Soffio di Mare natural bar”, un piccolo scrigno di cucina salutare e genuina con molti piatti e prodotti sia per onnivori che per vegetariani e vegani (consigliatissimo l’avocado toast), a partire dagli imperdibili succhi di frutta e verdura estratti a freddo.

Per chi ama il gelato, il Bar Ristorante la Primula non rinuncia a proporre ogni giorno gusti vegani a rotazione, segnalati dall’ormai celebre “V” cerchiata di verde, esposta con un certo orgoglio viste le dimensioni della vetrofania. Non solo: pochi metri e ci si imbatte nella “creperia bretonne”, che sottolinea la possibilità di ordinare una crèpe “Vegan ok” a lettere cubitali, con un totem lungo la via che suscita la curiosità di tutti i passanti.

Potrebbe già bastare, ma a poca distanza la “Trattoria Ligure” segnala a menù che vegetariani e vegani, da loro, sono i benvenuti. Per chi non mangia carne e pesce, sono disponibili non solo insalate ai 4 cereali, spaghetti all’ortolana, Quinoa e verdure grigliate, Capponada vegetariana e altre leccornie, ma anche il pesto vegano, da abbinare a trofie e farro o da gustare nel minestrone alla genovese. Il paradiso, per chi è spesso costretto a ripiegare su penne al pomodoro e verdure grigliate.

E se oltre a essere vegani siete anche amanti del decoro urbano, a Camogli siete davvero a casa: ordine, pulizia e cura dei dettagli saranno il sottofondo ideale al vostro pranzo “cruelty free”.

La Cambusa, dove bellezza e bontà...Vanno a braccetto

La Cambusa, dove bellezza e bontà...Vanno a braccetto

Secondo molti è il ristorante più panoramico di Santa Margherita. E come dar loro torto? La banc[...]
La Madia, simbolo di una “Santa” da scoprire

La Madia, simbolo di una “Santa” da scoprire

E' noto, Santa Margherita viene apprezzata soprattutto per essere tutt'uno con un mare che lambi[...]
Soggetti...Da Libro

Soggetti...Da Libro

Ci sono Enzo Paci e Andrea Carlini, Enrique Balbontin e Maurizio Lastrico, Alessandro “Lesc” Bianchi[...]
All Sport, occasioni da non perdere

All Sport, occasioni da non perdere

A Santa Margherita l' abbigliamento sportivo ha un nuovo punto di riferimento. Si trova in Viale And[...]
Da Santa Margherita a Courmayeur: benvenuti allo Shatush

Da Santa Margherita a Courmayeur: benvenuti allo Shatush

Dopo una perfetta vacanza a Santa Margherita Ligure, trascorsa fra stabilimenti balneari di grido co[...]