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“La mareggiata del 29 ottobre lo ha lasciato quasi intatto. Il resto intorno era solo distruzione. La Carega con il suo improbabile albero ben saldo nella sua sommità era ancora là. Impavido. Era sopravvissuto a quella notte di schiaffi, forti come mazzate”.

Questo è un racconto, purtroppo non di fantasia. Ma è anche un racconto di forza e di resistenza. O,per meglio dire, di resilienza. Di un piccolo pino e di una comunità, che in quel pino si è subito rispecchiata, per ripartire più forte di prima. Questa è quindi una storia di simboli, che ruota intorno a un’intuizione di un sammargheritese, Luca Franzi, l’ideatore dell’ormai celebre logo della “Carega”, lo scoglio che sorge a ridosso della strada provinciale per Portofino collassata su se stessa quella maledetta notte.

“Il logo è stato creato e registrato nel 2016 – ricorda Luca – quando lo avevo progettato per rendere merito a un angolo di Paradiso. Dopo i fatti del 29 ottobre assumeva un significato ulteriore: rappresentava il simbolo della resistenza e al tempo stesso della volontà di rinascista. Di resilienza”. Così, quegli adesivi rinchiusi in un cassetto acquisirono un valore civico. “Decisi di donarli a tutta la città e ai nostri ospiti, attraverso un punto di distribuzione. Ma la gente non si limitava a prenderli. Voleva contribuire, lasciando offerte. In poco tempo mi resi conto che non ero più da solo in questa passeggiata: eravamo un gruppo. E le offerte continuavano ad arrivare. Il problema era come utilizzarle”.

“Il 18 novembre – continua Luca – era una di quelle giornate dove ti viene voglia di tuffarti in mare, senza curarti troppo della stagione. A Santa capita spesso. Stavo fotografando ciò che era rimasto del retroporto. Sulla spiaggia una mamma, con suo figlio. Stava prendendo il Sole. Mi parve di riconoscerla. Era Valentina. Le raccontai del Logo, delle donazioni e del problema a devolverle per un fine comune. In quel momento una coppia di amici di Valentina si unirono alla discussione. Valentina mi presentò Carola, che con la sua associazione “Insieme per Ghigo” aveva già contribuito a restaurare il campetto di Via Maragliano in memoria di Nicola, suo fratello, scomparso nel 2014. Il caso, se così lo volete chiamare, vuole che Nicola se ne andò proprio la notte del 29 ottobre. In pochi minuti il progetto su cui focalizzare i nostri sforzi era chiaro: ripristinare e abbellire Piazza del Sole: la spiaggia di tutti i sammargheritesi”.

L’incastro magico era fatto, si doveva solo accellerare le raccolte di offerte. Come? “Col logo della Carega decisi di creare patch in stoffa ricamabile, portachiavi in metallo, e poi il gioiello: una medaglietta in peltro argentato. Ancora: il piatto, il piattino e un quadro in acrilico con riproduzione numerata in cartoncino”. Come un bruco, la semplice raccolta di fondi si era trasformata in una meravigliosa farfalla: un vero e proprio stile di appartenenza al territorio identificato da una delle sue bellezze.

L’effetto collaterale è stata la partecipazione coesa della cittadinanza e di alcuni negozianti, che si sono proposti di aiutare nella raccolta senza pretendere nulla in cambio. E’ il caso delle gioie di Santa di Chiara Turra, dell’Edicola di Ghiaia dei fratelli Stefano e Gabriele Ingraffia, della Gerla di Chiara Seghi e di Cbhanmade su Instagram, iniziativa di un’altra ragazza di nome Chiara che ha realizzato il timbro della Carega che sorride.

E’ tutto? Niente affatto. Perché all’inizio di dicembre la passerella pedonale che avrebbe permesso l’accesso a Paraggi sarebbe stata pronta. “E secondo il mio progetto quel passaggio avrebbe dovuto avere un nome preciso. Così decisi di proporre al Sindaco di battezzare quella passerella col nome di Passaggio della Carega. L’idea fu accolta, un grafico fece il resto e il nome si trasformò in passeggiata della Carega. Un simbolo, ormai. “Un simbolo dove tutti i sammargheritesi, e non solo, si riconoscono”. E tu, di che Carega sei oggi?

Una brochure, un progetto dagli echi suggestivi ma soprattutto un censimento che permette di portare all’attenzione della comunità di Santa Margherita – e dei tanti ospiti e turisti che ne fanno la fortuna – coloro che in controtendenza alla modernità hanno scelto di fare ritorno alla terra. A tempo pieno o, più semplicemente, part time. Per lavoro o per godersi i frutti della pensione. A prescindere dalla motivazione, parlano i risultati: prodotti di quantità naturalmente limitata, vista la conformazione del territorio, ma anche per questo di qualità straordinaria.

Anima Mundi, il nome del censimento, è una precisa e preziosa mappa di un piccolo mondo moderno di terra e di mare. Moderno ma in scia a epoche in cui orti, uliveti, frutteti e piccoli allevamenti di animali da cortile erano lo scenario naturale delle colline della Riviera, prima che lo straordinario pregio paesaggistico segnasse la nascita di tutte le ville che oggi si “gettano” sul Golfo.

Le aziende censite sono dieci. Dieci avventure al confine fra passione e imprenditoria i cui protagonisti sono Carlo Capra, Adriano Casazza, Sara Antola e Orlando Coccoglioniti, Umberto e Carla Costa, Raffaele Demarchi, Raffaella Grandoni, Michele Inversetti, Fabio Parodi, Silvia Signorini e Valerio Suma.

Prodotto principe di queste piccole produzioni è l’Olio, anche a denominazione di origine protetta, apprezzato per la sua delicatezza. A seguire, frutta, uova, ma anche liquori spiritosi a base di erbe come quelli distillati da Adriano Casazza, o le inedite marmellate di peperoni e cannelli, zucca e caffè, melanzana e cioccolato ideate da Raffaella Grandoni de “Il Cuore della Terra”. Menzione particolare per il miele, un settore in forte crescita.

Anche in vista di una più incisiva valorizzazione di queste produzioni, nella primavera del 2018 il Comune ha approvato la denominazione comunale di origine, una’imtuizione del grande eno-gastronomo Luigi Veronelli, una certificazione d’origine che garantisce la provenienza del prodotto dalla propria terra e, con essa, un’identità inalienabile.

“Ti sentirai meglio in 10 sedute, ti vedrai meglio in 20 sedute ed avrai un corpo nuovo in 30”. In anni non sospetti, quando ancora il coaching motivazionale non era così diffuso, Joseph Pilates sapeva come ispirare i propri allievi: ma non solo con le parole, bensì con i risultati.

Gli stessi risultati che oggi, a Santa Margherita, sono alla portata di chi si affida a questa ragazza di 28 anni, Monica Micheletta. Esperta in scienze motorie, trainer pluricertificata e tanta passione da vendere, Monica segue, personalmente, qualcosa come 100 allievi.

Quali sono gli straordinari benefici del Pilates? “Riallinea la postura, risolve la maggior parte dei problemi ai legamenti e crea armonia in tutto il corpo”, spiega Monica, che sottolinea anche come non vi sia nessun genere di controindicazioni: “Nemmeno per ernie, contusioni, o gravidanze”.

Le lezioni si svolgono dietro appuntamento presso il centro fisoterapico Anna Ghiglione in Via Cervetti Vignolo o, su richiesta, a domicilio. Per gli appassionati, in estate, sono disponibili anche corsi di SUP Pilates.

Per informazioni: 340 34 76 625

di Luisa Pace

Florian Lapp, Adrien Lefebvre e Sébastien Bonneaud si sono incontrati nel 2016 nel corso di un Master a Parigi e si sono posti la domanda su come mettere il loro know-how al servizio di un progetto solidale. Padri di famiglia, sono tutti sensibili alla causa dell’educazione. Hanno viaggiato, chi in Cina, chi in Africa, chi in India, e hanno competenze fra loro complementari. Adrien è un esperto di marketing, Florian di strategia economica e Sébastien, che proviene dal design e dal lusso, è un appassionato di origami, l’arte giapponese di piegare la carta. Una bella leggenda racconta che “se si creano mille gru di carta durante l’anno e le si uniscono un desiderio sarà esaudito”.

Nasce infatti dall’origami la Maison Orega, che fabbrica una borsa ispirata a questa nobile arte asiatica. Piegata è unica e molto chic, aperta è praticissima. Cuoio italiano e atelier di fabbricazione francese fanno di Orega una borsa di lusso ma accessibile e solidale.

Forse non tutti sanno che in Africa, ad esempio, molti bambini non possono studiare di sera perché non hanno l’elettricità. A volte prendono studiano sotto un lampione sul ciglio della strada, con tutti i pericoli che ne conseguono. La Maison Orega ha quindi lanciato il programma WABAG, ossia uno zainetto dotato di lampadina solare che può anche trasformarsi in piano da scrittura. Per ogni borsa venduta, Orega finanzia la fabbricazione e la distribuzione degli zainetti per i bambini dell’Africa occidentale. Zainetti fatti a mano e con cura in un atelier del Marocco che condivide gli stessi valori di Orega.

Ogni 30 borse vendute sarà possibile inviare gli zainetti a tutta una classe. Orega si appoggia sul posto a persone che indicano loro i bisogni precisi dei bambini. Questa giovane società, nata lo scorso aprile, vuole inviare il primo lotto di zainetti in Africa entro il 2018. E l’Africa è solo l’inizio!

Nato nel 1986 su iniziativa di un gruppo di amici, il Fotoclub Immagine Avis è da oltre 30 anni un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

“Eravamo stanchi di incontrarci dal fotografo e, forse, il fotografo di avere il negozio pieno di sfaccendati”, ricordano i fondatori sul loro sito.

Di qui, il desiderio di darsi una struttura e di aprire un luogo di ritrovo.

Mostre fotografiche, proiezioni di diapositive (ieri), di files digitali (oggi) e contest sono le declinazioni di un’attività particolarmente intensa ma sempre ispirata ai valori dell’amicizia e a una passione genuina.

Da poco il Fotoclub ha attivato anche un canale youtube con le proiezioni dei vari “Diario di Bordo”, le numerose serate dedicate alle proiezioni.

Secondo molti è il ristorante più panoramico di Santa Margherita. E come dar loro torto? La banchina là sotto, i pescherecci e la vita notturna che pian piano inizia a risvegliarsi. Ma La Cambusa di Piazzetta Sant’Erasmo non è solo godimento per la vista.

Anche il palato uscirà rinfrancato da un’esperienza gastronomica a base di pesce freschissimo, che unisce a una cucina tipicamente ligure e mediterranea proposte inedite come la palamita in agrodolce, il crostone di mare e autentiche specialità a crudo. Servizio impeccabile e ottimo rapporto qualità-prezzo completano la gamma di valori di questo locale magistralmente gestito da Luciano con la moglie Antonella e le figlie Camilla e Chiara.

Via Tommaso Bottaro, 2, 16038 Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 287410
www.ristorantelacambusa.net

E’ noto, Santa Margherita viene apprezzata soprattutto per essere tutt’uno con un mare che lambisce spiagge, banchine, passeggiate panoramiche uniche al Mondo. Ma “Santa” è molto di più: è anche una direttrice interna che sfocia in una piazzetta caratteristica, con una Chiesetta ricca di arte e suggestione.

Parliamo di Piazza San Siro, dove non solo i sammargheritesi, ma anche i villeggianti di lunga data, sono soliti incontrarsi. Sulle panchine, ai tavoli dei bar e…A tavola. Già, perché in questa piazzetta incontrerete un ristorante delizioso, La Madia, che unisce vere e proprie prelibatezze di terra, come i pansoti alla salsa di noce, autentica specialità della casa, alle più tipiche bontà di mare, senza disdegnare alcune escursioni nella cucina sarda.

Corso Matteotti 151, 16038 Santa Margherita Ligure GE
Tel: 0185 283904
www.lamadiatrattoria.com/

Ci sono Enzo Paci e Andrea Carlini, Enrique Balbontin e Maurizio Lastrico, Alessandro “Lesc” Bianchi e Andrea di Marco, Nando Timodeo e Graziano Cutrona. E ancora: Daniele Raco, Carlo Denei, Giancarlo Barbara, Andrea Bottesini e Roby Carletta. Insomma, il gotha del cabaret italiano.

Tutti in “Ma sei fuooori”, il libro scritto a due mani da Andrea Possa e Marco Rinaldi, alias il duo comico Soggetti Smarriti. Di questa coppia, colleghi e amici raccontano episodi inediti, come li hanno conosciuti e che tipo di esperienze hanno condiviso. Una tesi fa da fil rouge: Foglia e Campana, i loro personaggi di maggior successo, sono una cosa, i Soggetti Smarriti un’altra.

Il libro contiene anche un’ ampia sezione costituita dalle trascrizioni dei dialoghi tra i due protagonisti oltre a fotografie e curiosità varie. Non è in vendita nelle librerie ma disponibile durante le serate dei Soggetti Smarriti.

A Santa Margherita l’ abbigliamento sportivo ha un nuovo punto di riferimento. Si trova in Viale Andrea Doria, all’ingresso della città per chi proviene da Rapallo, ed è una piccola boutique dedicata a coloratissime collezioni di infradito (firmate Ipanema e Havaianas), a polo, t-shirt, camice, scarpe, con il marchio Slam in grande evidenza.

Il suo nome? All Sport, negozio collegato alla nota azienda genovese leader nel settore delle premiazioni e dell’abbigliamento personalizzato. Numerose le occasioni disponibili in questo periodo, con sconti del 20% su diversi articoli, una selezione di polo e giacche a vento a prezzi davvero interessanti e piacevolissimi accessori firmati “Santa Margherita Ligure”, ideali come souvenir o regali.

All Sport
Via Gramsci 107 – 16038 – Santa Margherita Ligure (GE)
Tel: 010 362 8008
www.allsportgenova.it

 

Dopo una perfetta vacanza a Santa Margherita Ligure, trascorsa fra stabilimenti balneari di grido come il Miami Beach, “water front” del mitico Covo di Nord Est, o la movida della “Piazzetta”, dove il Miami Cafè vi aspetta per ricchi aperitivi, piatti a base di pesce ed eleganti dopo-cena, che ne dite di concedervi un po’ di….Relax in montagna?

A Courmayeur, ad esempio, dove vi aspetta lo Shatush, ultima stella del firmamento di Loris Donola, storico anima del Miami. Otto camere recentemente ristrutturate nel rispetto del caratteristico calore della montagna, tutte dotate di terrazzo, vi accoglieranno per un soggiorno “insaporito” dalla cucina del bistrot e dal ritmo vibrante del celebre disco club.

Prestigiose e diversificate le convenzioni, fra cui quella con le Terme di pre Saint Didier, il centro rafting e il Golf Club.

Shatush Club restaurant e suites
Strada della Brenva, 10 Entrevès, Courmayeur (AO)
Tel:0165 185 3730
www.shatushcourmayeur.it