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Ogni regione ne conosce una variante, la più famosa è il caciucco livornese, ma anche quella ligure ha i suoi estimatori. Il ciupin, però, non è un piatto presente nei menù di molti ristoranti. Comprensibilmente: il lavoro di preparazione e di pulitura dei pesci è notevole, e richiede particolari conoscenze. Il ciupin è infatti un piatto “Povero” che usa pesci di di recupero. Sono i pesci particolarmente spinosi che rimangono facilmente invenduti nonostante la qualità delle carni. Oggi si usa una mistura di qualità che comprende gallinella, rana pescatrice, pagello, dentice, scorfano e grongo. Il segreto di una buona zuppa è il fumetto, ovvero il brodo di cottura che si prepara con gli scarti dei pesci: testa e coda, ma non le interiora. Gamberi, seppie e cozze possono arricchire la pietanza di aromi e sostanza. Dettaglio irrinunciabile, i crostoni di pane, o le ricercatissime gallette del marinaio con cui accompagnare la zuppa servita calda nel piatto. Variante gustosissima del Ciupin è il Bagnun, una zuppa di sole acciughe originaria della piccola frazione sestrese di Riva Trigoso.

Dove assaggiarla

Incastonato nella suggestiva cornice del quartiere di San Giacomo di Corte, a pochi metri dal Porto turistico, il Ristorante Beppe Achilli è il “tempio” sammargheritese della cucina tipica di mare. Il pesce è la materia prima della sua arte, e non a caso qui è possibile degustare un piatto unico come il Cappon Magro, così come ricette a base di pesce povero. Povero non certo di sostanze nutritive, al contrario. Si tratta di una materia prima di altissima qualità che richiede solo un po’ di tempo e maestria per la preparazione, abilità non comuni che fanno di Beppe Achilli un punto di riferimento per gastronauti e appassionati di sapori tradizionali.

Ristorante Beppe Achilli
Via Tommaso Bottaro, 29
Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 286516

L’anno prossimo saranno settanta. Settant’anni di buona cucina, di passione e di dedizione alla cucina tradizionale. “Anche se la nostra offerta – come precisano i proprietari – si è arricchita notevolmente con proposte che spaziano dal Plateau Royal a piatti di baccala”. Benvenuti alla Paranza di Santa Margherita Ligure, locale dal gusto minimal shabby chic di ispirazione marinara, ideale soprattutto per serate romantiche grazie al panorama aperto sulla marina del borgo.

Fra i piatti consigliati, oltre al crudo di pesce, spiccano la tagliata di tonno appena scottata, antipasto leggero ma sfizioso, le tipiche trofiette al pesto, un must della cucina ligure, e i gamberi di Santa Margherita, proposti lessi o ai ferri per esaltarne i sapori e la freschezza, oppure messi al crostone dopo essere stati passati in padella con pomodorini ciliegini.

E per concludere? Nessun dubbio: Il tiramisù, rigorosamente fatto in casa, concluderà degnamente un’esperienza indimenticabile in un un incantevole angolo di raffinata classe italiana.

Ristorante La Paranza
Via Jacopo Ruffini, 46 – Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 283686 – www.laparanzasantamargherita.it

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Matrimoni, Battesimi e Comunioni, ma anche Cene di lavoro, Piccole Riunioni fra amici e Meeting aziendali. La domanda è sempre la stessa: dove? Le risposte sono innumerevoli, ma non tutte possono vantare una tradizione pluridecennale e una terrazza panoramica che dalle colline di Nozarego si affaccia sullo specchio acqueo di Santa Margherita Ligure.

E non tutti possono nemmeno vantare la passione di Lavinia Frati, corpo e anima di questa ormai nota insegna rivierasca: la Stalla dei Frati. Grandi proposte di terra e di mare, che prendono le mosse dalla tradizione genovese per elevarsi verso notevoli vette di creatività, faranno da sottofondo ai vostri eventi, distribuiti fra 4 sale interne e la magnifica terrazza, con possibilità di ampliare la locatiom grazie a speciali tensostrutture.

Ristorante La Stalla dei Frati
Via Giovanni Pino, 27 – Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 289447 – www.ristorantelastalladeifrati.it

 

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Una consolidata tradizione di caffetteria e gelateria, con vere e proprie specialità come il paciugo e la genovesissima panera. Un’offerta culinaria che spazia dai club sandwiches agli hamburgers artigianali, passando per le golosissime focacce.

Benvenuti al Bar Vittoria di Via Gramsci, uno dei locali di più antica ispirazione che, quest’anno, ha rinnovato la propria gestione: a condurlo è ora Simona Colombo, nativa di Milano ma innamoratissima di Santa Margherita Ligure. Oltre ai già citati punti di forza, particolare attenzione viene riservata agli Aperitivi gourmet e a un’attenta selzione di aperitivi al… Gelato.

Sì, perché la ricerca d’innovazione è continua e soprattutto costante nel suo esercizio di gusto e originalità.

Last but not least, come non sottolineare la soleggiatissima veranda, pensata per ospitare happy moments? Feste di compleanno, battesimi, anniversari e quant’altro vi spinge a cercare un locale spazioso e trendy.

Bar Vittoria
Via A. Gramsci, 43 – Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 280893

Diciamolo. Hanno tanti difetti, ma i genovesi sono fra i pochi italiani che sanno ridere di se stessi. E anche questo fa sì che proprio Genova sia da anni fucina di molti dei più importanti comici e cabarettisti italiani. Luca e Paolo, Enzo Paci, Fabrizio Casalino, Enrique Balbontin, Andrea Ceccon sono solo alcuni dei casi più eclatanti. Uno di questi liguri campioni di simpatia è Andrea Carlini, che ha fatto capolino a Santa Margherita in occasione del veglione di Capodanno. 36 anni, dal 2007 fa parte del Laboratorio Zelig e dal 2015 è membro dei mitici Bruciabaracche, che riunisce le eccellenze della comicità ligure per un live show settimanale che si tiene a Genova. Famosa è la sua interpretazione del “cervello in fuga” , un viaggio esilarante tra matrimonio, figli, lavoro, televisione, ricchezza e povertà in un susseguirsi di personaggi e monologhi. Per eventi e spettacoli consultate il sito www.andreacarlini.it

La primavera di Santa Margherita Ligure si è aperta con una gradita novità: in Piazza Martiri della libertà, dove ha già sede il Miami Cafè, ristorante e american bar fra i più gettonati della movida locale, ha aperto il Miami Bistrot, nuova creazione dell’imprenditore Loris Donola pensata per chi…. Ha voglia di qualcosa di buono.

Miami Bistrot è un hambugeria gourmet dove a far la parte del leone sono carni italiane, soprattutto di Fassone e Chianina, accompagnate da una selezione di 15 birre artigianali, italiane ed estere.

A chiudere, anche hamburger di pollo e per vegetariani. Il locale è quindi un nuovo punto di riferimento per chi ha voglia di uno spuntino sì, ma che abbia tutti i crismi di un’esperienza da ricordare e possibilmente da ripetere.

Miami Café
Piazza Martiri della Libertà, 29 – Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 335 838 0308 – Prenotazioni online su: www.thefork.it

Torte da record, Ace of Cakes ma soprattutto il Boss delle Torte. Chi non ha visto almeno una puntata di uno di questi tre programmi televisivi? Ebbene, se il cake design oggi è sulla bocca di tutti il merito è certamente da ascrivere alla TV satellitare. Fino a qualche anno fa, infatti, l’unica torta che veniva richiesto di decorare era al più quella nuziale, segno che solo l’eccezionalità dell’evento giustificava il ricorso a tecniche di design molto laboriose che non tutti i pasticceri peraltro padroneggiavano.

Oggi è molto difficile trovare un pasticcere che non sia ferrato in questa materia, vista la domanda crescente di decorazioni per torte destinate a celebrare qualsiasi evento: dalla laurea al compleanno, passando per anniversari e feste aziendali. Gli ingredienti per le decorazioni sono numerosi: il più importante e utilizzato è senz’altro il pan di zucchero, che non tutti sanno essere stato sperimentato per la prima volta nel 1555 da due alchimisti, uno dei quali piuttosto celebre per le sue predizioni: Michel de Nostradamus. Essendo molto malleabile, con la pasta di zucchero si possono davvero realizzare composizioni di incredibile bellezza, anche se le composizioni più eleganti e raffinate sono affidate in genere alla glassa reale, ottenuta con gli albumi freschi montati a neve. I più golosi prediligono però la pasta al cioccolato, bianco al latte e fondente, mentre per soddisfare chi ha esigenze creative più complesse i cake designer ricorrono all’inchiostro commestibile, utilizzata soprattutto quando si deve stampare una foto digitale… Che non sia solo bella, ma anche buona.

Il Cake design nel Tigullio: a chi rivolgersi

Famoso per le Margheritine, il biscotto tipico di Santa Margherita Ligure a base di nocciola gentile del Piemonte, il Bar Pasticceria Arte Dolce di Luca e Sabina Vasconi è un punto di riferimento per i momenti più dolci della giornata grazie a un assortimento di proposte notevole fra cui la pastiera napoletana, i babà, la torta di Linz, quella St. Moritz, le arance candite i biscotti di mais. Insignito del Cavalierato della Buona cucina di Auguste Escoffier, Luca Vasconi è un cake designer in grado di soddisfare ogni esigenza. Il bar è nel centro storico di Santa Margherita, in Via Cairoli 1B. Per contatti e preventivi è possibile telefonare al numero 0185 169 0742.

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Cinquantatre anni e sentirsene venti di meno. A chi non piacerebbe? La cosa curiosa è che la giovinezza non misura solo la vita delle persone, ma anche delle imprese in generale dei cantieri navali in particolare. Il riferimento è a Magnum Marine, uno dei marchi più conosciuti e apprezzati nella nautica da diporto. Un brand americano che anche in Riviera ha fatto storia e, soprattutto, stile.

Ciò che rende il successo di Magnum un “unicum” è l’identità di un cantiere che ha seguito una strada poco battuta da tutti i grandi marchi di successo: non è la dimensione della società, dato che è molto piccola, ad averne decretato la celebrità. Non è la quantità di barche che sono state costruite, poiché sono relativamente poche. Non è neanche l’investimento pubblicitario, considerato che Magnum Marine spende poco o nulla in pubblicità.

Allora… Come è stato possibile? La risposta è personalizzazione, ossia flessibilità estrama alle richieste dei clienti e ricerca quasi maniacale della perfezione. “Molti sono stati i tentativi, di imitazione – spiega Katrin Theodoli, presidente di Magnum, nell’ultimo Anniversary Book uscito nel 2011 – Pochi ci sono riusciti”. E nessuno, forse, è arrivato ancora a toccare queste vette.

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Magnum Marine. Ediz. inglese by Mondadori Electa

Si può considerare la risposta italiana alla diffusione del sushi, ma anche uno dei modi più sani di consumare e di apprezzare il pesce: parliamo delle cruditè di mare, una tendenza sempre più in voga che a Santa Margherita Ligure fa rima con “La Cambusa”, ristorante con vista sulla banchina dei pescherecci, uno dei più suggestivi della Perla del Tigullio.

Oltre a offrire specialità classiche come spaghetti allo scoglio e bottarga, fritture e grigliate di pesce, la Cambusa ha sposato una filosofia gastronomica tanto ancestrale quanto moderna: ancestrale perché il cibo crudo evoca gli albori dell’uomo, moderno perché in linea con la domanda di salute e benessere: il pesce crudo consente infatti di mantenere inalterato tutto il contenuto di Omega-3 e conserva meglio le qualità nutritive, permettendo di mangiare bene senza appesantirsi grazie alle vitamine termolabili.

Ed è anche una filosofia che permette, a scanso di equivoci, di esprimere una notevole creatività: spezie, semi, erbe selvatiche e verdure sono parte ingrante delle ricette di cruditè. Se la ricciola, infatti, si sposa molto bene con agrumi, menta e aneto, la palamita si abbina egregiamente al miele di acacia, mentre il tombarello a cedro, mandorle e timo. Crostacei freschi , ricci e rossetti nostrani sono fra le specialità consigliate dalla casa. “Straordinariamente gustose –  perché del “nostro mare” – spiega il titolare, Luciano De Angelis – Mare che offre una qualità superiore di prodotto perché è leggermente più salato degli altri”.

Ristorante la Cambusa
Via Tommaso Bottaro, 2 – Santa Margherita Ligure GE
Telefono: 0185 287410 – www.ristorantelacambusa.net

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“La mareggiata del 29 ottobre lo ha lasciato quasi intatto. Il resto intorno era solo distruzione. La Carega con il suo improbabile albero ben saldo nella sua sommità era ancora là. Impavido. Era sopravvissuto a quella notte di schiaffi, forti come mazzate”.

Questo è un racconto, purtroppo non di fantasia. Ma è anche un racconto di forza e di resistenza. O,per meglio dire, di resilienza. Di un piccolo pino e di una comunità, che in quel pino si è subito rispecchiata, per ripartire più forte di prima. Questa è quindi una storia di simboli, che ruota intorno a un’intuizione di un sammargheritese, Luca Franzi, l’ideatore dell’ormai celebre logo della “Carega”, lo scoglio che sorge a ridosso della strada provinciale per Portofino collassata su se stessa quella maledetta notte.

“Il logo è stato creato e registrato nel 2016 – ricorda Luca – quando lo avevo progettato per rendere merito a un angolo di Paradiso. Dopo i fatti del 29 ottobre assumeva un significato ulteriore: rappresentava il simbolo della resistenza e al tempo stesso della volontà di rinascista. Di resilienza”. Così, quegli adesivi rinchiusi in un cassetto acquisirono un valore civico. “Decisi di donarli a tutta la città e ai nostri ospiti, attraverso un punto di distribuzione. Ma la gente non si limitava a prenderli. Voleva contribuire, lasciando offerte. In poco tempo mi resi conto che non ero più da solo in questa passeggiata: eravamo un gruppo. E le offerte continuavano ad arrivare. Il problema era come utilizzarle”.

“Il 18 novembre – continua Luca – era una di quelle giornate dove ti viene voglia di tuffarti in mare, senza curarti troppo della stagione. A Santa capita spesso. Stavo fotografando ciò che era rimasto del retroporto. Sulla spiaggia una mamma, con suo figlio. Stava prendendo il Sole. Mi parve di riconoscerla. Era Valentina. Le raccontai del Logo, delle donazioni e del problema a devolverle per un fine comune. In quel momento una coppia di amici di Valentina si unirono alla discussione. Valentina mi presentò Carola, che con la sua associazione “Insieme per Ghigo” aveva già contribuito a restaurare il campetto di Via Maragliano in memoria di Nicola, suo fratello, scomparso nel 2014. Il caso, se così lo volete chiamare, vuole che Nicola se ne andò proprio la notte del 29 ottobre. In pochi minuti il progetto su cui focalizzare i nostri sforzi era chiaro: ripristinare e abbellire Piazza del Sole: la spiaggia di tutti i sammargheritesi”.

L’incastro magico era fatto, si doveva solo accellerare le raccolte di offerte. Come? “Col logo della Carega decisi di creare patch in stoffa ricamabile, portachiavi in metallo, e poi il gioiello: una medaglietta in peltro argentato. Ancora: il piatto, il piattino e un quadro in acrilico con riproduzione numerata in cartoncino”. Come un bruco, la semplice raccolta di fondi si era trasformata in una meravigliosa farfalla: un vero e proprio stile di appartenenza al territorio identificato da una delle sue bellezze.

L’effetto collaterale è stata la partecipazione coesa della cittadinanza e di alcuni negozianti, che si sono proposti di aiutare nella raccolta senza pretendere nulla in cambio. E’ il caso delle gioie di Santa di Chiara Turra, dell’Edicola di Ghiaia dei fratelli Stefano e Gabriele Ingraffia, della Gerla di Chiara Seghi e di Cbhanmade su Instagram, iniziativa di un’altra ragazza di nome Chiara che ha realizzato il timbro della Carega che sorride.

E’ tutto? Niente affatto. Perché all’inizio di dicembre la passerella pedonale che avrebbe permesso l’accesso a Paraggi sarebbe stata pronta. “E secondo il mio progetto quel passaggio avrebbe dovuto avere un nome preciso. Così decisi di proporre al Sindaco di battezzare quella passerella col nome di Passaggio della Carega. L’idea fu accolta, un grafico fece il resto e il nome si trasformò in passeggiata della Carega. Un simbolo, ormai. “Un simbolo dove tutti i sammargheritesi, e non solo, si riconoscono”. E tu, di che Carega sei oggi?