“Dopo una laurea in architettura, la libera professione e l’avverarsi della profezia Maya sulla fine del mondo nel 2012, ho fatto naufragio. Il destino ha voluto però graziarmi e al posto di diventare cibo per i pesci ho scoperto d’essere sirena! La mia coda squamata mi ha salvata da morte certa, le mie mani hanno iniziato a creare e non hanno alcuna intenzione di smettere”.




Ha iniziato così, Francesca di Francesco, il suo percorso di artista. Ha iniziato con l’assemblare le conchiglie raccolte a San Michele di Pagana, durante lunghe passeggiate in cerca di pace. Tra il 2012 e il 2015 ha preso quindi il via la produzione di abiti e cappotti, costumi da bagno, elementi d’arredo, tende e lenzuola decorati a mano, bamboline geisha, acquarelli e haiku (composizione poetica giapponese di 17 sillabe).

Nel 2015 ha creato il marchio “Le Sirene di Santa”, “perché la vita ha voluto che io mi fermassi proprio qui a cercare se stessa, ad ascoltare finalmente le Sirene del mio inconscio”. “La creatività è una condizione essenziale della mia anima, averla soffocata per 38 anni non ha fatto altro che rendere inevitabile la sua esplosione”.




Gli oggetti di Francesca Di Francesco sono disponibili su www.etsy.com/it/shop/leSirenediSanta

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