di Giovanni Ciaravolo

Il mare a Santa Margherita non è solo un meraviglioso arredo urbano o lo sfondo nei selfie dei turisti; a Santa il mare è un luogo, il suo quartiere più bello. Sta dentro il Paese, abbracciato dal porto, fin quasi nelle case che vi si affacciano, il mare. E di mare qui si vive da sempre, di quella difficile ricchezza che è la pesca.

Generazioni di pescatori hanno abitato le case sul lungomare e usato le banchine del porto, ch’erano cose loro, costruite da loro, volute così, belle così, da loro. Ora è diverso, ora c’è il turismo, che sarebbe una cosa buona, ma qui ci ha un po’ preso la mano. Ora nelle case in riva al mare non ci stanno più i pescatori e nel porto c’è sempre meno posto per loro. Eppure ancora resistono, marinai testardi.




Ecco, ancora, la parola che serve è ancora. Qui ancora si alzano di notte per arrivare sulle zone di pesca quando ancora fa giorno in un mare mai stato generoso, ma sempre ricco di qualità, e ancora tornano a sera con le casse piene di gamberi, di scampi, di triglie, di naselli, piene insomma di quel mare che ancora sanno domare. Lo fanno tramandandosi una tradizione antica e nobile, ma per quanto, ancora? Santa Margherita, nonostante tutto, è ancora il porto peschereccio più grande della Liguria e ha vantato, in un passato di cui essere orgogliosi, il primo peschereccio a motore, quando i motori erano a vapore, e i primi motori a scoppio, i primi ecoscandagli, primi nella pesca al gambero fino a profondità di 800 metri.

Pesca all’avanguardia si faceva qui, sempre nel rispetto della sostenibilità, mai roba industriale, solo dall’alba al tramonto, che anche il mare deve riposare. Tradizioni che rischiano di andare perdute. C’è bisogno di giovani e di far sapere che qui il pesce non è solo fresco, è proprio di giornata, altro che i bastoncini congelati del capitan vattelappesca. Ai pescatori in fondo serve poco, il loro posto nel porto e nel paese, il loro posto di sempre, qui, per continuare ad avere con orgoglio un ruolo importante nella vita di Santa Margherita.

Ancora.

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