Forse molti, fra coloro che passeggiando sulla banchina di Sant’Erasmo hanno adocchiato la dicitura, se lo saranno chiesti: quell’acronimo, O.T.A.M., cosa significa? Ve lo sveliamo noi: vuol dire “Organizzazione Tigullio Assistenza Motoscafi”, e dal 1954 è uno dei principali marchi della nautica regionale e nazionale.




Oltre ai tradizionali servizi di ormeggio, refitting e rimessaggio, il Cantiere Otam è ancora attivo su più linee di produzione dedicate ai mega-tender. I più tecnici fra gli appassionati di nautica sapranno che la tipica carena Otam, in resina vinilestere e aramat, presenta un angolo di dead-rise superiore a 21° che si traduce, per chi naviga, in una maggiore fluidità. Tradotto: anche con mare forza 3 o 4, la velocità di crociera può toccare i 40 nodi in tutta sicurezza.




Ma non basta, perché a circa 1.600 giri uno yacht Otam consuma 10 litri per miglio nautico, offrendo consumi e tempi di trasferimento ridotti.

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