Tutto nasce a Carrara 10 anni fa, quando Maurizio Cantore e Andrea Mambrini, due medici primari di reparti oncologici, hanno un’intuizione destinata a rivoluzionare il punto di vista sulla malattia e sul dolore.




Dieci anni fa, dicevamo, ha luogo il primo concerto a beneficio di malati terminali, una “prima volta” che ha poi dato il la alla nascita di “Donatori di Musica” (www.donatoridimusica.it), rete di musicisti, medici e volontari creata per realizzare e coordinare stagioni di concerti negli ospedali.

Nel 2016 sono stati ben 77 i concerti andati in scena in 15 diversi ospedali italiani, mentre a inizio 2017, finalmente, l’associazione registra la prima affiliazione da parte di un nosocomio ligure: il reparto di Oncologia 1 del San Martino di Genova.




Fra gli aderenti alla rete si leggono i nomi di Renzo Arbore e di Elio delle Storie Tese, ma sarebbero davvero moltissimi coloro che meriterebbero una citazione per meriti artistici. “Partiamo da un dato di fatto ormai scientificamente provato – spiega uno degli artisti, Adriano Autino – Per qualche giorno, dopo aver assistito a un concerto, i malati possono fare a meno di terapie antidolorifiche. E’ in particolare la musica suonata dal vivo a creare una vera e propria corrente armonica, che trasporta tutti in un’altra dimensione”.

“Quando ho iniziato a suonare per i Donatori, insieme alla flautista Elena Cecconi – prosegue Autino – ero un po’ preoccupato: non saremmo risultati invadenti in un ambiente dove la gente soffre e forse non ha voglia di doversi concentrare per ascoltare della musica? E anche: magari la musica classica può risultare lenitiva per sistemi nervosi provati dalla malattia, ma il jazz? Niente di più sbagliato: la musica, e la nostra volontà di donarla con amore, opera la magia, e la gente dimentica i propri dolori, potenziando le proprie capacità di auto-guarigione”.

Da Genova agli Stati Uniti passando per... La musica

Da Genova agli Stati Uniti passando per... La musica

Dal giovanile pellegrinaggio lungo le mitiche “blue highways” della profonda America cantate da Wood[...]
Il pittore dell'occhiopiuma: Vittorio Massimo Agus

Il pittore dell'occhiopiuma: Vittorio Massimo Agus

Di lui, la critica Giannina Scorza ha scritto: “Inscena nello spazio dei suo quadri l'eterno spettac[...]
Il top del made in Italy: benvenuti a La Gerla

Il top del made in Italy: benvenuti a La Gerla

Secondo alcuni è il miglior cioccolato del mondo. Di chi parliamo? Di Domori, naturalmente, l'aziend[...]
Villa Durazzo, il settore wedding spicca il volo

Villa Durazzo, il settore wedding spicca il volo

Villa Durazzo cresce. Non sul piano delle volumetrie, ovviamente, ma nel giro d'affari e nei numeri [...]
Un tocco femminile per un “baretto” tutto da scoprire

Un tocco femminile per un “baretto” tutto da scoprire

Le cose belle, si sa, sono sempre un po' nascoste e vanno scovate. Come questo bar del centro st[...]